Uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research rivela che, probabilmente, nella propoli si nasconde il segreto per sconfiggere il cancro della prostata. E’ risaputo che la propoli produce un’azione antimicotica, antiossidante e immunostimolante e, soprattutto, grazie alla miscela di composti di natura fenolica, arricchiti da vitamine, acidi grassi, aminoacidi e sali minerali, è famosa per le sue proprietà benefiche contro l’influenza.
Diversi studi, tuttavia, avevano già avanzato l’ipotesi che l’estratto etanolico di propoli potesse essere utilizzato in caso di tumore, in particolare quello della pelle e del colon.
Fra le sostanze con più alto valore antitumorale spicca soprattutto il CAPE, l’estratto di propoli a base di etere feniletilico dell’acido caffeico, che ha costituito la base dello studio statunitense. Il dott. Richard Jones, coordinatore dei ricercatori della University of Chicago Medicine, spiega che se si alimentano giornalmente i topi con il CAPE, i loro tumori smetteranno di crescere. Dopo parecchie settimane, interrompendo il trattamento, il tumore torna a crescere nuovamente al suo ritmo originale.
Questo non vuol dire che si è trovato il modo sicuro di sconfiggere il cancro, ma solo che grazie a questa sostanza si può bloccare a tempo indefinito il tumore della prostata.
Portata avanti per sei settimane, la sperimentazione ha dimostrato fondamentalmente che il CAPE interrompe sostanzialmente la capacità delle cellule tumorali di avvertire che c’è del possibile nutrimento per loro, aprendo una nuova speranza sulla via delle cure per questo diffusissimo tumore.
Articolo di Redazione
Fonte: Italiasalute.it, 08/05/2012