La faringite è un’infezione o irritazione della faringe o delle tonsille. Solitamente è di tipo:
- Virale (raffreddore, influenza).
- Batterico (causata spesso da streptococchi di tipo A).
- In rari casi può essere causata da allergie, traumi, tossine o neoplasie.
Tipicamente questa patologia si sviluppa maggiormente nei periodi freddi con il classico dolore focalizzato nella parte posteriore della bocca.
La faringite, quasi un’epidemia.
Secondo un recente studio del Centro Medico dell’Università del Maryland, negli Stati Uniti, la faringite è una della cause principali per la quale i pazienti vanno dal medico di famiglia per un consulto.
Si hanno i maggiori picchi nel periodo invernale e con l’arrivo della primavera. Nel primo caso perché il freddo e l’influenza aumentano il rischio di infiammazioni e patologie alle vie respiratorie, nel secondo a causa dei pollini che possono scatenare delle forti reazioni allergiche.
È paradossale come nei Paesi più avanzati la faringite abbia un’incidenza maggiore, questo a causa dell’eccessivo consumo di medicinali che ha reso i virus e i batteri particolarmente resistenti ai moderni farmaci.
Le cause della faringite.
Spesso la faringite è un fastidio che compare a seguito di un’altra malattia. La forma più comune è quella derivante dall’influenza e con essa sono associati tutti i sintomi della stessa, come febbre, raffreddore, dolori muscolari.
Capire se si tratta di faringite virale o batterica, secondo gli esperti, è molto difficile se non impossibile. In tutti e due i casi, infatti, si ha di frequente una forte infiammazione della laringe con i suoi sintomi più comuni.
In un minor numero di casi la malattia può essere causata non da batteri o virus ma da altri elementi, come traumi, neoplasie e maggiormente da allergie.
Queste ultime sono, nei periodi dei pollini, un vero problema per molte persone che ne soffrono. Uno dei sintomi che maggiormente colpiscono e che spesso, però, non sono attribuiti direttamente alle allergie è, appunto, la faringite.
Il tossire costante, il prurito in gola e il dolore sono di sovente attribuiti a cause virali e batteriche, facendo sì che il paziente non venga curato a dovere e in tempo.
Per questa ragione, nel momento in cui si dovesse presentare una fastidiosa faringite, oltre ad una visita medica da un otorino è consigliata, se non si dovesse risolvere anche una visita specialistica in allergologia.
La faringite cronica…
La faringite cronica si ha quando questa patologia perdura per molto tempo. Spesso si cronicizza a causa di una serie di fattori esterni che peggiorano la faringite stessa come:
- Fumo.

- Abuso di alcool.
- Luoghi di lavoro molto secchi, caldi o con molte polveri e vapori (di varia natura) che tendono a infiammare le vie respiratorie.
- Ostruzioni nasali, come ad esempio deviazione del setto.
- Sinusite.
In alcuni casi, quando il sistema immunitario è indebolito a causarla possono essere batteri e funghi, come la candida.
Spesso la faringite cronica non da molti sintomi, tranne nei periodi in cui si acutizza in cui si possono avere:
- Dolore alla gola.
- Tosse secca.
- Prurito in gola.
- Abbassamento della voce.
- Febbre leggera.
Qual’ora si dovessero presentare questi sintomi, e durare alcuni giorni, gli esperti consigliano una visita dal medico di famiglia o eventualmente da un esperto in otorinolaringoiatria.
…e la faringite acuta.
Quella acuta è, il più delle volte, dovuta ad un virus ed oltre ad essere la tipologia più comune è anche quella che può essere curata con meno difficoltà.
La faringite acuta è di frequente causata da altre patologie in atto, come un semplice raffreddore o un’influenza, e ha come sintomi principali:
- Arrossamento della mucosa della faringe.
- Difficoltà a deglutire.
- Dolore alla gola che si può espandere fino a provocarlo anche all’orecchio.
Se non viene curata a dovere può diventare, come detto, cronica.
Da chi andare in caso di faringite.
Se dovessero presentarsi uno o più sintomi è sempre utile un consulto medico. Solitamente si consiglia una visita da un otorino il quale, dopo un’attenta visita, sarà (il più delle volte) in grado di valutare il tipo di patologia.
In caso, anche dopo una serie di prescrizioni, come ad esempio l’uso di antibiotici in caso di faringite batterica, potrebbe essere utile una visita da un esperto in allergologia.
Infatti alcune allergie, solitamente quelle più gravi, oltre a dare i più comuni sintomi come le riniti allergiche o il bruciore agli occhi, provocano anche una fastidiosa faringite.
In questo caso la profilassi sarà di tipo immunologico, con la somministrazione di antistaminici, cortisonici nei casi più gravi, per alleggerirne i sintomi.
Qualche rimedio per la faringite.
La faringite deve essere affrontata con molta attenzione, essendo una vera e propria malattia che, nei casi peggiori, può portare anche danni permanenti alla gola e alle corde vocali.
In caso di una continua frequenza di casi di faringite gli esperti consigliano, oltre al medico, anche alcuni eventuali cambiamenti nello stile di vita.
Eliminare le cause scatenanti esterne di questa patologia può risultare determinante per una potenziale completa guarigione.
- Eliminare il fumo.
- Eliminare, o almeno diminuire il più possibile, l’assunzione di sostanze alcooliche che hanno l’effetto di infiammare ulteriormente la gola.
- Non soggiornare in locali troppo secchi, o pieni di polveri, troppo a lungo o eventualmente fare uso di mascherine protettive.
Per diminuire i noiosissimi fastidi alla gola derivanti da una faringite, sia cronica che acuta si possono fare delle inalazioni i con acque sulfuree, risciacqui con colluttori antibatterici o prendersi delle pasticche balsamiche.
Questi piccoli interventi non saranno risolutivi ma mitigheranno, anche solo in parte, i sintomi della faringite.