Il Narcisismo Patologico è una grave quanto poco conosciuta malattia psicologica. Secondo recenti studi si stima che la percentuale di persone che ne sono vittime sia in costante crescita.
Alcuni studi rivelano che possano essere circa il 5% delle persone che vivono nei Paesi sviluppati. Già questo dato offre due spunti fondamentali:
- Si tratta di una vera e propria epidemia psicologica.
- Il narcisismo patologico affonda le sue radici nei sistemi sociali moderni.
Una volta compreso questi due elementi ci si rende conto della gravità della patologia che solo negli ultimi anni è entrata di diritto tra le vere e proprie malattie psicologiche.
Fino a un quarto di secolo fa, gli stessi psicologi, erano scettici riguardo al narcisismo patologico. Di recente, visto l’elevatissimo numero di casi che sono stati oggetto di attenzione, e discussione anche accademica, molti della “vecchia guardia” si sono dovuti ricredere.
Come agisce un narcisista patologico.
I meccanismi che mette in atto un narcisista sono, strategicamente e psicologicamente, al limite della perfezione. Il partner (uomo o donna), viene prima catturato, portato a sé con grande maestria e poi distrutto.
Un narcisista farà sempre sentire la sua vittima, all’inizio, speciale e incredibilmente affascinante. Sarà in grado di smuovere tutte le più importanti e profonde sensazioni, capirà l’altro.
Questo comprendere, questa infinita apparente empatia, in realtà è solo finzione, è razionalità e calcolo. Un narcisista comprende il partner (o potenziale partner) non perché ci sia affinità, ma solo grazie alle sue incredibili doti che non hanno nulla a che vedere con le emozioni e i sentimenti.
Una volta “catturata” la preda tessono intorno a lei una tela di inganni e menzogne che poi serviranno a dissimulare i propri comportamenti. Ad esempio, una donna narcisista, potrebbe fare molti complimenti al proprio compagno (avendone compreso magari il bisogno di attenzioni), ma inserendo anche delle considerazioni, apparentemente innocue, che saranno in seguito il cavallo di Troia per distruggere.
La metodologia base che una persona affetta da narcisismo patologico usa è quella di esaltazione e depressione. In pratica, secondo gli esperti, il loro modus operandi distruttivo è semplice: portano la vittima in alto, esaltandola, facendola sentire amata e compresa, per poi lasciarla cadere.
Più si sale e più la caduta sarà rovinosa. E poi, grazie al famoso cavallo di Troia, torneranno facendo credere alla vittima tutt’altro, che loro sono innocenti. In questa guerra psicologica il partner avrà l’autostima aggredita e distrutta, le certezze diverranno dubbi fino a non comprendere dove sia la verità.
E se, eventualmente, distrutto per tale situazione, il partner riuscirà a trovare la forza per abbandonare l’altro, questi tornerà, farà di tutto per riprendersi la persona “amata”.
Non agirà in tal modo per sentimenti come l’amore o l’affetto, ma perché si sentirà privato del proprio strumento di piacere e di esaltazione dell’ego. Un narcisista è egocentrico ed egoistico allo stadio massimo, portandolo a soffrire lui stesso quando non è al centro di una relazione.
Cos’è realmente il narcisismo patologico.
Si tratta di una patologia psicologica che colpisce indistintamente donne e uomini, solitamente giovani o che, da quello che si è studiato, si sviluppa in giovane età per poi progredire gradatamente negli anni.
Il narcisismo patologico nasce, come si comprende dal nome stesso della malattia, dalla esaltazione smisurata e fuori controllo dell’ego, del “IO”. Chi ne è affetto esalta se stesso e per farlo, a causa di una mancanza quasi totale di autostima, è costretto a distruggere gli altri.
Il fare del male è finalizzato al mettersi al centro dell’attenzione rendendo gli altri semplici pedine per accrescere uno smisurato ego, è il fine ultimo di chi è malato psicologicamente di narcisismo.
La vittima, nella quale totalità dei casi, del narcisista, è il partner. Infatti il malato ricerca persone che siano solari, positive e molto sensibili. L’atteggiamento del narcisista, specialmente all’inizio di una possibile relazione è seduttivamente perfetto.
I narcisisti sono, quasi sempre, persone molto interessanti, capaci di sedurre con astuzia e grazia. Comprendono chi hanno di fronte e sono in grado di far leva sui loro bisogni per ottenere quello che desiderano.
Una persona affetta da narcisismo patologico non è “cattiva” in senso stretto, non vuole distruggere per fare del male fine a se stesso. Si tratta di malati, che hanno un problema come potrebbe avere un’altra persona il raffreddore.
Per ora non esistono vere e proprie cure o terapie per superare il narcisismo. Essi, per una serie di ragioni che ancora non sono chiare alla psicologia moderna, vivono nella distruzione altrui senza poter sentire alcun genere di rimorso.
Perché il narcisismo patologico è così “difficile e subdolo”.
Secondo il sapere comune il primo passo per affrontare un problema, di tipo psicologico o personale, è accettarlo. Una volta fatto questo passo il resto, ossia la terapia, sono solitamente quasi più una conseguenza che altro.
Per il narcisista la situazione è molto più complicata, e anche e soprattutto per il partner che deve subirne i comportamenti malsani. Il narcisista patologico non sarà mai, e in questo gli esperti concordano totalmente, capace di rendersi conto di avere un problema.
Egli si sente bene, è sereno e con la coscienza apposto. Non ha la minima idea che sta facendo realmente del male agli altri attraverso dei comportamenti e delle azioni negative e sbagliate, spesso crudeli.
La maggior parte dei casi in cui la patologia viene diagnosticata è per pura “casualità”. Infatti, in una coppia, queste persone tendono a prendere il controllo creando una serie di problemi al partner che in alcuni casi, giustamente, cercherà aiuto in uno specialista.
Di fronte ad uno psicologo o psicoterapeuta il narcisista sarà così bravo da dissimulare e far credere anche di essere lui (o lei) la vera vittima. Che l’altra persona ha problemi e che li porta nella relazione.
Se però il terapeuta è esperto di narcisismo patologico potrebbe riuscire a comprendere le meccaniche reali e fare una diagnosi diversa rispetto a quella che il narcisista vuole far credere.
Questi sono i rari casi in cui si ha una diagnosi, perché il narcisista non andrà mai da uno specialista, perché lui sta bene, è sereno e con la coscienza pulita. Purtroppo, non per scherzare ma con la massima serietà, possiamo dire che è effettivamente pulita, perché non la usa.
Se si ha il dubbio di avere accanto una persona malata di narcisismo patologico gli esperti consigliano, per prima cosa, di andare a parlare con uno psicologo o psicoterapeuta.
Sarà utile per avere un parere “esterno” su una serie di dinamiche personali e di coppia.