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Psichiatria e Psicoterapia

Psicofarmaci e adolescenti

Per la serie i problemi non finiscono mai, i risultati di uno studio a cura della Dott.ssa Roberta Siliquini, Professore Ordinario di Epidemiologia, Igiene Generale e Sanità Pubblica all’Università di Torino, rivelano che  un adolescente su quattro assume psicofarmaci a casa, su consiglio dei genitori, o fuori casa, in accordo con gli amici, ma, in ogni caso, quasi sempre senza prescrizione medica. E’ ovvio che, qualora venisse confermata dall’approfondimento della ricerca, questa percentuale risulterebbe assai inquietante.
Il primo commento ufficiale dopo la pubblicazione dei risultati iniziali della ricerca, è stato quello del Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP),  Dott. Alberto Ugazio, che ha ricordato come l’automedicazione, o il fai da te sia quanto di meno auspicabile possa esserci per la salute in generale e dei più giovani in particolare. Ma la cosa più preoccupante, secondo la dott.ssa Siliquini, è rappresentata dal fatto che molte assunzioni improprie di psicofarmaci, avvengono proprio per scelta degli stessi genitori, che cercano in questo modo di dare una risposta agli stati di disagio dei propri figli con scelte prive di qualsiasi criterio e prive dell’avallo o della prescrizione dell’esperto.
I rischi di un’assunzione indiscriminata di questi medicinali, ricordano gli esperti, sono molteplici e vanno dai problemi cardiaci, all’insorgenza di pericolose idee suicide. Peraltro, a dispetto delle norme stabilite dagli organismi sanitari di controllo, questi farmaci si reperiscono con estrema facilità su internet, pagando con un comune conto PayPal.
Forse, vista la preoccupante crescita del fenomeno, bisognerebbe che le autorità vigilassero con più attenzione sul rispetto delle norme e contribuissero a una maggiore sensibilizzazione delle famiglie. La raccomandazione,  sempre valida, è quella di non affidarsi al proprio istinto, e nel caso si notino atteggiamenti problematici dei propri figli, rivolgersi sempre al parere dell’esperto e non fidarsi dell’automedicazione o del consiglio dell’amico di famiglia che ha avuto lo stesso problema. La salute è argomento troppo serio, soprattutto quando è in ballo quella dei nostri figli.

Articolo di Redazione
Fonte: Italiasalute.it, 30/04/2012