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Psicologia

Guardati e il dolore diminuisce

State soffrendo per colpa del dolore su qualche parte del vostro corpo? Guardate il vostro corpo e la sensazione di dolore diminuirà. Questo sostiene uno studio congiunto italo-inglese dell’University College di Londra e dell’Università di Milano-Bicocca che ha analizzato le relazioni fra le esperienze sensoriali come il tatto o il dolore, i movimenti e il modo in cui il cervello riesce a modificare azioni ed elaborazioni sensoriali basate sulla percezione del nostro corpo.
Lo studio,  pubblicato sulla rivista Psychological Science, si è basato su un esperimento sensoriale che ha coinvolto 18 volontari, di cui sono state studiate le reazioni al dolore scatenato dal contatto fra un oggetto caldo e la pelle della loro mano sinistra. Gradatamente, la temperatura della sonda termica posta sulla mano dei partecipanti al test veniva aumentata e i partecipanti all’esperimento dovevano premere un pedale non appena iniziavano a sentire dolore. Si è così visto che se le persone riuscivano a vedere la loro mano attraverso uno specchio, la percezione del dolore era minore e il livello di sopportazione del calore di tre gradi superiore rispetto, invece, a quando la visione veniva oscurata da un blocco di legno e non si vedeva quindi la mano.
Tutto ciò per dimostrare che l’immagine che il cervello mostra del nostro corpo ha una forte correlazione sul livello del dolore, afferma  la dr.ssa Mancini uno degli autori dello studio; e anche il modo stesso in cui il nostro corpo viene rappresentato influenza la percezione del dolore e anche che il modo stesso in cui il nostro corpo viene rappresentato influenza la percezione del dolore. Nella seconda parte dell’esperimento, infatti, gli scienziati hanno usato una serie di specchi concavi e convessi per mostrare le immagini delle mani ingrandite o ridotte: nel primo caso, i volontari hanno tollerato un calore maggiore prima di avvertire dolore, mentre nel secondo la sopportazione del calore è stata minore rispetto a quando la mano veniva mostrata nelle sue dimensioni reali. Ciò ha suggerito agli studiosi la convinzione che l’idea del dolore scaturisca da alcune parti del cervello che rappresentano la dimensione del corpo. L’attenzione si è accentrata sul rapporto fra l’esperienza del dolore e la rappresentazione che il cervello fa del proprio corpo e si è così dimostrato (almeno in via sperimentale) che esiste un’interessante interazione fra i sistemi visivi del cervello e quelli del dolore, afferma il dr. Haggard, curatore inglese della ricerca. Del resto, già da tempo, molte terapie psicologiche per combattere il dolore si focalizzano sullo stimolo doloroso, cambiando per esempio le aspettative o insegnando delle tecniche di distrazione.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della sera, 11 febbraio 2011