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Psicologia

Vacanze agli sgoccioli, sindrome da ritorno

Attese, sospirate, sognate, consumate e, ormai, finite: dopo un anno faticoso, routinario, pieno di spiacevoli sorprese e inattesi accadimenti, si aspetta l’estate per ricaricarsi e cancellare lo stress accumulato. Una, due, per qualcuno, tre settimane di vita diversa, all’aria aperta, con gli amici, i figli, al sole, al mare e poi…quando ci si diverte, tutti gli attimi trascorsi ci appaiono rapidissimi, ma quando tutto finisce un velo di tristezza scende su di noi.
Tutto passato, si deve tornare in città, alla solita vita, alle solite abitudini: inevitabile che la tristezza ci assalga e lo stress, che abbiamo cercato di scaricare in quei giorni beati, torni a farla da padrone. Il processo lo spiega Milo Manfredini, Naturopata – Heilpraktiker di Modena, quando dice che l’uomo avverte lo stress, quando vive un cambiamento che lo costringe a un aumento di performance. Tale aumento fa scattare spontanei processi di adattamento per far fronte alle nuove esigenze. Soltanto quando l’organismo è allenato a questo genere di cambiamenti, può modificare i ritmi naturali al fine di non percepire più lo stato di disagio. Lo stress è quindi una delle nostre migliori armi di adattamento, se vogliamo. Tuttavia, se non ben fronteggiato, può portare a problemi di varia natura.
Se manca la motivazione per adattarsi ai cambiamenti che la vita in città comporta, ci si può affidare a qualche rimedio naturale per tirarsi un po’ su e ricominciare la vita quotidiana. Uno di questi,  secondo Manfredini, è l’Eleuterococco, una pianta che dona energia sia a livello fisico che mentale e rinforza il sistema immunitario. Anche un integratore di magnesio può essere utile per contrastare la tensione e mantenere in equilibrio il sistema neurovegetativo. Il consiglio è di assumere l’eleuterococco nel formato flaconcini, che si trovano facilmente in vendita in erboristeria e farmacia: un flaconcino al giorno durante la colazione. Per il magnesio basta un cucchiaino sciolto in acqua calda la sera prima di dormire.
Tentare non nuoce, del resto c’è tutto un anno per vedere se funziona. Bentornati a casa!

Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa, 23/08/2012