La scintigrafia ossea è una tecnica di diagnostica per immagini che può essere utilizzata per identificare eventuali metastasi nella struttura ossea.
Consiste nell’iniezione di una sostanza chiamata radiofarmaco che si va a distribuire temporaneamente sulle ossa. Successivamente una strumentazione specifica detta “gamma camera” capterà immagini raccogliendo informazioni preziose sulla salute delle ossa. Scopriamo insieme cosa è necessario fare prima e dopo l’esame.
Scintigrafia ossea: chi può sottoporsi a questo esame
La scintigrafia ossea è un esame che in generale può essere effettuato a qualsiasi età e senza particolari controindicazioni. Anche i bambini possono sottoporsi a questo esame; il personale medico somministrerà una dose di radiofarmaco minore rispetto a quella di un adulto, proporzionata al peso del piccolo paziente.
Particolare attenzione va fatta per le donne in stato di gravidanza in quanto anche se le radiazione emesse dal radiofarmaco sono di bassa entità, potrebbero comunque essere nocive per il feto.
Per questo motivo il personale medico chiede come prassi alla paziente che si sta per sottoporre a questo esame, se pensa che potrebbe avere una gravidanza in corso. Inoltre per le pazienti in età fertili, si esegue l’esame, per precauzione, nei primi dieci giorni dopo l’ultima mestruazione oppure dopo aver verificato la negatività del test di gravidanza.
Anche le neo mamme che si trovano nel periodo di allattamento del proprio bambino, dovrebbero evitare di sottoporsi alla scintigrafia ossea perché la sostanza iniettata potrebbe contaminare il latte e materno. Sarà il medico che stabilirà quanto sia necessario per la paziente effettuare in quel particolare momento della propria vita questo esame ed eventualmente, prescriverà di interrompere l’allattamento per alcuni giorni, fino a quando il radiofarmaco non si sia smaltito completamente dal proprio organismo.
Scintigrafia ossea: cosa fare prima dell’esame
Il paziente che si sta per sottoporre alla scintigrafia ossea non deve seguire comunque alcun tipo di preparazione particolare prima dell’esame.
Il giorno dell’esame dovrà portare con se tutta la documentazione medica precedente e dovrà togliersi oggetti metallici come orecchini e collane perché potrebbero variare le radiazioni.
Scintigrafia ossea: cosa fare subito dopo l’esame
Subito dopo l’esame della scintigrafia ossea è necessario seguire alcune particolari regole comportamentali ed alcuni accorgimenti. Gli esperti consigliano di:
- bere molta acqua per aiutare l’espulsione del radiofarmaco dall’organismo;
- urinare con frequenza;
- lasciar scorrere molta acqua nel wc dopo essere stati in bagno per eliminare qualsiasi traccia di radiofarmaco e pulirsi accuratamente le mani,
- non sostare subito dopo l’esame nelle zone dell’ospedale dove sono presenti altre persone e tornare nella propria casa evitando posti pubblici come bar e supermercati;
- mantenersi ad una distanza di circa 1 o 2 metri dai propri familiari per evitare il rischio di radiazioni;
- tenersi a dovuta distanza soprattutto dai bambini e donne in stato di gravidanza almeno fino al giorno successivo.
Inoltre é possibile guidare dopo aver effettuato al scintigrafia ossea perché questo esame non è doloroso e non comporta particolari disagi; quindi non è necessario farsi accompagnare ma è possibile tornare a casa tranquillamente da soli. I radiofarmaci utilizzati, infatti, non sono mezzi di contrasto e generalmente non creano allergie o particolari disturbi.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento è importante chiedere consiglio al personale medico rivolgendosi sempre a strutture qualificate e a medici esperti e preparati.
Fonte:
http://www.airc.it/esami-medici/scintigrafia-ossea.asp