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Senologia

Papilloma intraduttale della mammella

Il papilloma intraduttale è un tumore di origine benigna che può comparire nei dotti lattiferi della mammella.

In alcuni casi particolari gli esperti ne possono consigliare l’asportazione chirurgica per evitare l’eventuale possibile degenerazione in un carcinoma.

Papilloma intraduttale: tipologie

papillomaIl papilloma intraduttale è una massa di dimensioni molto piccole che si può manifestare soprattutto nelle donne di età compresa tra i 30 e 40 anni, ma può comparire anche nelle donne più giovani. E’ formato da tessuto ghiandolare e fibroso, e da vasi sanguigni; si forma in genere nei dotti galattofori retroareolari addetti alla secrezione del latte.

Le sue dimensioni sono molto ridotte, è difficile che il soggetto colpito riesca a percepirlo con la palpazione o che possa essere individuato con una mammografia.

Le tipologie più comuni sono:

  • papilloma intraduttale solitario, quando si manifesta in un dotto mammario grande in genere vicino al capezzolo. Secondo il parere degli esperti, questo tipo di tumore benigno non è associato ad un aumento di rischio di cancro al seno;
  • papilloma multiplo, quando compare a forma di grappolo spesso nei dotti più periferici, in alcuni casi potrebbe evolversi in un cancro della mammella.

Papilloma intraduttale: sintomi

Spesso è difficile accorgersi della presenza di un papilloma intraduttale visto la sua entità molto ridotta, infatti, come abbiamo detto, non è sempre percepibile al tatto, e neanche visibile con una semplice mammografia (a causa della localizzazione intraduttale e della mancanza di calcificazioni).

Per questo motivo è importante fare molta attenzione ai sintomi che possono manifestarsi in sua presenza per, poter poi eseguire tutti gli accertamenti volti a verificarne un’eventuale comparsa.

Il sintomo più comune è la secrezione di un liquido siero-ematico o limpido che può fuoriuscire dal capezzolo in modo spontaneo o a seguito di una leggera compressione manuale. Questo liquido in genere fuoriesce in modo unilaterale (solo da una mammella) dove è localizzato il papilloma.

In generale, comunque, se si dovesse presentare una secrezione dal capezzolo è importante sottoporsi sempre con tempestività ad un controllo medico perché questo segnale potrebbe essere associato ad una forma tumorale. Non esitiamo quindi a sottoporci a tutti i dovuti controlli perché, qualora dovessimo trovarci in presenza di un carcinoma, effettuando le dovute terapie con tempestività significherebbe ridurre notevolmente eventuali rischi e conseguenze gravi.

Altri sintomi che potrebbero comparire sono:

  • dolore,
  • ingrossamento al seno,
  • noduli.

Papilloma intraduttale: diagnosi

diagnosiIn presenza dei sintomi tipici del papilloma intraduttale, il medico procede con alcuni accertamenti per effettuare una diagnosi corretta. Potrebbe richiedere di sottoporsi ad un’ecografia, che rispetto alla mammografia, viene considerata dagli esperti una tecnica diagnostica più efficace per identificare questa patologia. Potrebbe inoltre richiedere un esame citologico del liquido che fuoriesce dal capezzolo per individuare la presenza di eventuali cellule tumorali maligne.

L’esame citologico è un esame che consiste nell’analisi del liquido, analisi che viene effettuata in laboratorio al microscopio, per definire la natura della cellula (benigna o maligna). La risposta a questo esame verrà classificata in base a 5 gruppi:

  1. materiale insufficiente,
  2. normale senza elementi papillari,
  3. benigna con elementi papillari,
  4. limitrofa,
  5. positiva con malignità.

In base alla risposta il medico deciderà la strada giusta per procedere e le eventuali terapie alle quali sottoporre la paziente.

Inoltre potrebbe richiedere anche una duttografia.

La duttografia è un esame che ha lo scopo di analizzare la ghiandola mammaria e il dotto dal quale fuoriesce il liquido. È una tecnica che consiste nell’introduzione di un piccolo catetere all’interno del dotto dal quale viene iniettato un liquido di contrasto; successivamente si procede con una mammografia (una radiografia del seno, che si esegue appoggiando la mammella su di un piano dove viene radiografata in verticale e orizzontale per individuare l’eventuale presenza del papilloma).

La duttografia è un esame leggermente invasivo che potrebbe provocare una sensazione di fastidio nel momento dell’iniezione del liquido di contrasto.

Papilloma intraduttale: terapia

papilloma terapiaIl medico insieme alla paziente valuta la necessità o meno di effettuare un piccolo intervento chirurgico per rimuovere il papilloma intraduttale. Generalmente la decisione di rimuoverlo avviene per togliere il fastidio delle secrezioni del capezzolo che spesso si manifestano. Inoltre molte donne alle quali viene diagnosticato, aumenta l’ansia di poter essere soggette ad un tumore maligno alla mammella. Spesso quindi la scelta dell’intervento è anche dettata per ridurre lo stress psicologico della paziente, che in base al parere degli esperti, gioca un ruolo molto importante per la salute della paziente..

La rimozione chirurgica consiste in una galattoforectomia, ossia la rimozione del papilloma e del dotto dove è comparso. Questo intervento viene effettuato generalmente in “day hospital”, ossia la paziente nella giornata dell’operazione, viene dimessa senza necessità di un ulteriore ricovero nella struttura ospedaliera. Dopo circa una settimana, vengono poi rimossi i punti di sutura.

Una volta rimosso il papilloma è comunque possibile effettuare un’analisi istologica per togliere qualsiasi dubbio sull’origine maligna. Nel caso in cui dovesse rivelarsi la presenza di cellule maligne, la paziente dovrà poi sottoporsi ad ulteriori trattamenti. E’ importante affidarsi sempre a personale medico esperto e qualificato.

Papilloma intraduttale: si può prevenire?

Ad oggi non si conoscono modi che possano prevenire il papilloma. Gli esperti consigliano comunque di sottoporsi a controlli regolari sia effettuando un’autopalpazione al seno una volta al mese, sia sottoponendosi ad esami diagnostici come ecografie e mammografie. Chiediamo consiglio al nostri medico sui tempi più adatti per effettuare con la corretta regolarità del nostro caso personale (età, familiarità con tumori maligni, fumo, obesità, uso eccessivo di estrogeni…) tutti i controlli per poter prevenire i tumori maligni alla mammella.

Fonte:

http://www.senology.it