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Urologia

Cistite maschile: i sintomi e le cure

Cistite maschile i sintomi e le cureLa cistite maschile è una infezione delle vie urinarie, focalizzata principalmente nella vescica e nell’uretra, che può interessare gli uomini superati i 50 anni di età procurando svariati fastidi.

In genere la cistite è una patologia che colpisce le donne a causa della conformazione dei loro organi genitali. Infatti, avendo un’uretra relativamente corta di circa 5 centimetri di profondità, i germi hanno più facilità a risalire il condotto e a creare colonie batteriche nella vescica.

Anche gli uomini, nonostante la loro uretra sia 3 volte più lunga di quella femminile arrivando fino a 15 centimetri, possono soffrire di cistite e si stima che circa il 2% della popolazione adulta maschile abbia almeno una volta nella vita sofferto di questo problema.

Le cause della cistite maschile

Le cause della cistite maschileGli esperti hanno evidenziato le varie cause che possono dare origine a questa patologia e conoscerle è importante per lavorare sulla prevenzione.

La cistite maschile è provocata da una serie di batteri, quasi sempre di origine fecale, che dalla zona anale risalgono l’uretra e colonizzano le pareti della vescica.

Altre cause della cistite maschile potrebbero essere la prostatite di origine batterica, oppure altre patologie della ghiandola prostatica che, provocando una pressione della vescica vicino alla prostata stessa, ne determinano una ostruzione dell’uretra impedendo un completo svuotamento della vescica.

Anche alcuni piccoli traumi che interessano la zona intorno ai genitali possono causare la patologia. Questi traumi possono essere generati da determinati sport che mettono sotto stress la parte interessata (ciclismo, ippica) o dall’uso di indumenti troppo stretti.

Particolare attenzione va posta alla nostra vita sessuale che, se non è controllata ed effettuata in modo non sicuro, può aumentare la probabilità di contrarre la cistite.

Infine una eccessiva presenza di glucosio nel sangue, in genere causata dal diabete, potrebbe favorire una crescita batterica incontrollata.

I sintomi della cistite maschile

I sintomi della cistite maschile sono molto simili a quelli che interessano le donne e possono essere più o meno evidenti a seconda del livello dell’infezione:

  • bruciore durante la minzione,
  • piccole tracce di sangue nell’urina,
  • sensazioni di disturbi alla vescica,
  • difficoltà di urinare,
  • urine poco limpide e che emanano cattivi odori,
  • stimoli troppo frequenti di urinare (pollachiuria),
  • incapacità di non svuotare completamente la vescica.

La durata e l’intensità di questi sintomi variano a seconda se la patologia è allo stadio iniziale oppure è diventata cronica.

I rimedi per combattere la cistite maschile

I rimedi per combattere la cistite maschileSe ci rendiamo conto di avere i sintomi sopra descritti, prima di intraprendere qualsiasi cura fai da te, è fondamentale effettuare una visita di controllo da un urologo in modo che possa studiare in maniera approfondita il nostro caso. Infatti i sintomi della cistite maschile possono essere simili a quelle di altre patologie e solo dopo esami accurati il medico ci potrà prescrivere la cura adatta.

Il primo esame che probabilmente ci verrà prescritto sarà un test delle urine con urinocoltura in modo da isolare la tipologia di batteri che ci hanno contaminato (in genere della famiglia di Escherichia coli, Staphylococcus aureus e Proteus). Solo in questo modo sarà possibile stabilire la cura adatta che, trattandosi di batteri, sarà a base di antibiotici.

Prima di arrivare alle cure antibiotiche, esistono però alcuni rimedi naturali per la cistite maschile che ci permettono di prevenire il problema e di rinforzare le nostre vie urinarie ed il sistema immunitario. Gli esperti ricordano, infatti, che per prevenire la cistite maschile è molto importante seguire uno stile di vita sano facendo attenzione a questi elementi:

  • alimentazione,
  • igiene,
  • sport,
  • vita sessuale.

Prima di tutto è importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata con cibi ricchi di fibre, vitamina A e fermenti lattici per tenere in salute l’intestino. Il PH delle urine dovrebbe essere mantenuto acido per impedire alle colonie di batteri di attecchire e proliferare, quindi sono da evitare cibi troppo piccanti o speziati e limitare l’assunzione di alcool, caffè e cibi ricchi di zuccheri.

Bere molta acqua è utile per proteggere le vie urinarie da infezioni, infatti si va in bagno più spesso e si svuota meglio la vescica impedendo all’urina di ristagnarvi. Urinare frequentemente comporta altri vantaggi in quanto il passaggio dell’urina ha un potere disinfettante per ripulire l’uretra da agenti contaminanti. È consigliabile andare in bagno anche dopo un rapporto sessuale in modo da espellere eventuali batteri contratti durante il rapporto.

L’igiene personale, in particolare della zona genitale, è un modo semplice ma efficace per prevenire la cistite maschile in quanto diminuisce la probabilità di essere contaminati da agenti esterni. È opportuno utilizzare un sapone neutro perché una eventuale alterazione del PH della pelle può ridurre l’efficacia delle barriere naturali del nostro corpo. Infine quando si utilizza la carta igienica per pulirsi o asciugarsi è importante differenziare l’area genitale da quella anale per non correre il rischio di far passare i batteri da un’area all’altra.

È importante prestare attenzione agli indumenti intimi che si indossano e prediligere tessuti in cotone in quanto, se sono troppo aderenti e fatti di materiali sintetici, possono provocare una eccessiva sudorazione e creare un terreno fertile ai batteri per moltiplicarsi.

Se si pratica nuoto è consigliabile, una volta terminato l’allenamento, non rimanere troppo a lungo con il costume umido sulla pelle. Stesso discorso vale quando si va al mare d’estate dove, spesso per abitudine e voglia di libertà, si rimane tutto il giorno con lo stesso costume dando la possibilità a germi e batteri di proliferare.

Gli esperti ricordano che anche il tipo di vita sessuale che abbiamo può predisporci a contrarre la patologia soprattutto nel caso di rapporti sessuali non protetti con cui trasferiamo i batteri tra le varie parti del corpo.