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I sintomi delle intolleranze alimentari

I sintomi delle intolleranze alimentari possono essere molto fastidiosi e facilmente confondibili con quelli di altre patologie, anche gravi.

L’intolleranza alimentare non è un’allergia propriamente detta, gli esperti tendono a definirla di norma come una reazione avversa nei confronti di un determinato alimento o sostanza.

In più, rispetto a una allergia alimentare non presenta rash violenti e aggressivi ma ha la tendenza ha creare piccoli fastidi che nel lungo andare tendono a cronicizzarsi e a peggiorare.

Rispetto a una allergia in cui basta una quantità minima per scatenare la reazione, per quanto riguarda i sintomi delle intolleranze alimentari, si manifestano anche in funzione delle quantità ingerite. Siamo di fronte, si potrebbe dire, a una vera e propria intossicazione le cui cause effettive sono tutt’ora oggetto di studio e analisi.

Le possibili cause delle intolleranze alimentari.

Come detto si stanno portando avanti moltissimi studi per comprendere appieno quali siano le cause principali che provocano questa sorta di intossicazione. In generale gli esperti ipotizzano che siano:

  • Stress, causa di moltissime patologie. Esso comporta anche una tendenza a prendersi meno cura della propria salute, mangiare meno sano e fare poca attività fisica.
  • Dieta poco sana o non equilibrata.
  • Fattori genetici.
  • Alterazione grave della flora batterica dell’intestino.

Gli esperti, sia allergologi che nutrizionisti raccomandano, come tutti i medici, di migliorare la qualità della propria vita facendo maggiore attenzione a cosa si mette nel piatto e all’esercizio fisico.

Alcuni dei sintomi delle intolleranze alimentari più comuni.

I sintomi che colpiscono chi ne soffre sono una quantità molto elevata che obbliga il paziente e i medici a una serie di attenti esami che permettano di individuare il cibo o meglio la molecola che provoca i disturbi.

Alcuni sintomi:

  • Bruciore di stomaco.
  • Reflusso gastroesofageo.
  • Alitosi.
  • Cattiva digestione.
  • Sonnolenza.
  • Diarrea.
  • Vomito
  • Dolori addominali.
  • Stitichezza.
  • Dolore al fianco.
  • Gonfiore addominale.
  • Meteorismo.
  • Prurito.
  • Nausea.
  • Stanchezza.
  • Raffreddore.
  • Stitichezza.
  • Flatulenza.
  • Ritenzione idrica.

Tali sintomi, nella maggior parte dei casi sono a carico dello stomaco e dell’intestino provocando fastidi che possono compromettere non solo la qualità della vita, ma anche la salute del paziente nel lungo periodo.

Il maggior problema per i medici è valutare quali tra i sintomi della allergia alimentari presenti sono da attribuirsi a questo problema, oppure, come accade spesso, parte integrante di altre patologie.

Le intolleranze alimentari hanno messo in luce, negli ultimi anni, il bisogno di valutare le condizioni di un individuo in termini più umani e olistici, mettendo a sistema tutti i sintomi per capire la reale patologia.

Cosa fare in caso ci siano sintomi delle intolleranze alimentari.

Se si dovessero accusare sintomi riconducibili, almeno in teoria, a qualche genere di intolleranze al cibo è sempre buona norma evitare l’autodiagnosi e l’automedicazione. Solitamente se i sintomi sono presenti con una certa frequenza e in concomitanza con l’assunzione di determinati alimenti allora è utile un consulto medico.

Un medico, che sia un allergologo o un esperto dell’alimentazione saranno in grado di valutare al meglio i sintomi delle intolleranze alimentari e proporre la cura migliore.