Sapevi che esiste un diabete che compare durante la gravidanza? Ora hai la possibilità di informarti e di prevenire eventuali rischi di questa patologia.
Il diabete, in particolare il diabete mellito, è una malattia abbastanza diffusa nella popolazione over 50 ma pochi sono al corrente che ci per le donne, ci si può ammalare di diabete durante l’attesa di un bambino.
Si tratta di un disturbo chiamato diabete mellito gestazionale, contratto esclusivamente durante la gravidanza, per la prima volta. Questo tipo di diabete si verifica in 5 su 100 gravidanze e compare, particolarmente, in donne con un età superiore ai 35 anni (più o meno siamo intorno al 20%) e spesso già affette da obesità.
I sintomi, quali sono?
Di solito compare un aumento inspiegabile del desiderio di bere, una minzione costituita da un aumento sproporzionato di urina, una diminuzione del peso corporeo, nausea e vomito – frequenti anche in gravidanze di donne sane.
Sono presenti infezioni dell’apparato genitale più frequenti della norma e disturbi agli occhi (il più spesso è la retina a soffrire). In tali casi, si comincia ad ipotizzare possa verificarsi il caso di una gestante con diabete.
Gli esami per il diabete in gravidanza.
Per essere sicuri della diagnosi, si dovrebbero eseguire esami ematici valutando i valori della glicemia nel sangue a partire dalla 24esima settimana, nel caso in cui non si rientri nella fascia di età o nelle condizioni fisiche sopra descritte (obesità).
Se si appartiene alle fasce di condizione fisica con una maggiore probabilità di soffrirne, gli esami vanno eseguiti prima rispetto alla norma e dunque già nelle prime settimane. Se si hanno pochi dubbi, poiché la sintomatologia è evidente, si procede con l’esame della sola glicemia: questa non dovrebbe superare un valore superiore a 126 mg/dl oppure, occasionalmente, i 200 mg/dl.
Gli approcci prima di procedere alla diagnosi
Come detto andrà esaminata la glicemia a digiuno, con la ripetizione dell’esame dopo un’ora e dopo aver assunto zuccheri (esame chiamato minicurva glicemica). In base ai risultati si può pensare pensare all’esame della curva glicemica. I valori degli esami possono diagnosticare meglio il diabete gestazionale o la sua assenza:
- Minicurva glicemica: se risulterà un valore glicemico pari a 140 mg, si procederà con l’esame successivo che prevede l’assunzione dopo un’ora di una sostanza zuccherata con circa 50 gr di zucchero. Se il valore risulterà di 198 mg/dl la diagnosi sarà quella del diabete gestazionale
- Curva o maxicurva glicemica: si procede in modo diverso e viene controllata la glicemia nei giorni precedenti l’esame; di solito la quantità di glucosio è di circa 100 gr.
La glicemia è misurata 3 volte:
- a digiuno se è maggiore di 95 mg/dl,
- dopo 1 ora maggiore di 180 mg/dl,
- dopo 2/3 ore + di 155 mg/dl.
Se sono presenti almeno 2 di questi valori si parla di diabete in gravidanza.
Non tutti ritengono questi esami sufficienti e, secondo le linee guida della gravidanza dal 2011, le donne dovrebbero eseguire alcuni esami sin dalla prima visita ginecologica-ostetrica per verificare se la paziente sia già affetta da diabete; inoltre si dovrebbero sottoporre all’esame non solo della glicemia, ma anche dell’emoglobina glicata entro le prime 12 settimane.
Qualsiasi linea si scelga di seguire, i risultati che fanno sospettare un diabete gestazionale devono essere confermati da un secondo prelievo, prima di essere sicuri si tratti di diabete manifesto.
Infine, se durante la prima visita si scopre che il valore glicemico è compreso tra 92 mg/dl e 126 mg/dl, si tratta di diabete gestazionale. È consigliabile, considerando i fattori a rischio (obesità, età, casi in famiglia, etc.) effettuare questi esami di controllo del valore glicemico tra la 16/18esima settimana e tra la 24/ 28esima settimana.
Quali donne corrono un rischio inferiore di contrarre i diabete in gravidanza
Oltre alle donne giovani con meno di 35 anni, all’elenco possono aggiungersi: donne che mantengono il peso normale prima e dopo la gravidanza, donne che non hanno parenti diabetici, non hanno mai sofferto di iperglicemia, non hanno avuto in passato problemi ostetrici ed infine non appartengono ad etnie nelle quali il diabete è più frequente: quella africana, l’afro-americana e gli ispano-americani.
I neonati nascono sani?
Sembra che la salute del neonato possa dipendere da diversi fattori: in una donna affetta da diabete in gravidanza, che controlla la glicemia in modo regolare, mangia in modo corretto, fa ginnastica regolarmente, e dunque si mantiene in buona forma e salute, i figli non dovrebbero correre il rischio di ammalarsi.
I problemi sorgono quando la gestante non riesce a condurre una vita regolare e sana: il feto potrebbe essere più grande e per venire alla luce sarà necessario il taglio cesareo, la sua pelle appare di colore giallo più o meno pallido (ittero), il suo respiro potrebbe essere affaticato (sindrome di distress respiratorio), inoltre potrebbe avere nel sangue una quantità inferiore di sali minerali.
Come si cura il diabete gestazionale
La cura migliore sta nel controllo della glicemia, in una dieta di alimentazione corretta, nel fare regolare attività fisica. Oltre a questo, potrebbe essere necessaria l’assunzione di insulina e di analizzare l’urina per controllare il livello di glucosio.
Per quanto riguarda la dieta alimentare consigliata da un ginecologo o da un dietologo, solitamente dovrebbe prevedere: il 50 o il 60% carboidrati (zuccheri), intorno al 20% proteine (carne, formaggio, uova), 25% grassi (preferibilmente olio).
Sono bandite tutte le sostanze particolarmente zuccherate e i superalcolici. L’assunzione di grandi quantità di liquidi in particolare acqua, è consigliabile.
Cosa fare dopo il parto
Un mese e mezzo dopo il parto, è opportuno verificare con un’analisi del sangue il valore della glicemia per valutare se correrai il rischio di soffrire di diabete in futuro e in una seconda gravidanza.
In questo secondo caso, prima di aspettare un secondo figlio dovreste sottoporvi tre mesi prima del concepimento ad un esame ematico, poiché spesso i bambini nati da madri con diabete possono andare incontro più facilmente ad obesità o ad altri problemi di intolleranza al glucosio, nonché al diabete.
Sapendo che i bambini corrono tale rischi è preferibile farsi consigliare dallo specialista, come e se si possa ovviare a queste spiacevoli conseguenze.
Fonte
www.diabete.net