Il limone è un agrume dalle mille proprietà curative ampiamente elogiato sin dall’antichità.
Il suo profumo rinfrescante diffonde serenità e allegria, la sua buccia dal colore giallo brillante contiene oli essenziali dal potere antibiotico e disinfettante, il suo interno è ricco di vitamine e minerali. Scopriamo la sua storia, la leggenda e le sue proprietà benefiche.
Limone: un po’ di storia
Anche se il limone ci ricorda le zone assolate dell’Italia meridionale, in realtà è originario dell’India e dell’Indocina. Veniva già apprezzato in Mesopotamia per le sue numerose proprietà benefiche, in Grecia gli alberi dei limoni venivano piantati vicino agli alberi di ulivo per difenderli dai parassiti. Teofrasto, filosofo greco allievo di Aristotele, famoso per i suoi trattati di botanica, riporta nel 310 a. C. nella sua opera “Storia delle piante” per la prima volta le virtù terapeutiche di questo agrume “il limone è utile in caso di avvelenamento e addolcisce l’alito”. Successivamente Galeno, medico greco del secondo secolo d.C., elogiava le proprietà della buccia del limone come tonico per lo stomaco.
Intorno all’anno 1000, gli Arabi studiarono in modo approfondito i benefici di questo frutto e diffusero il loro sapere con testi scritti. Introdussero poi questa pianta in Sicilia e in Calabria.
Limone: la leggenda narra che…
La leggenda narra che la ninfa Fillide e il dio Benaco si amassero follemente e dal loro amore nacquero Limone e Grineo. Il dio avrebbe voluto che Limone si dedicasse all’agricoltura e Grineo alla pesca; ma i due gemelli amavano cacciare alle pendici del monte Baldo, dove un giorno Limone, durante una partita di caccia, venne ucciso da un cinghiale. La madre implorò al dio Benaco di restituire la vita al figlio. Il dio preparò così un infuso di fiori celesti che diede al figlio, il quale ritornò miracolosamente in vita. Dal quel momento in poi il figlio esaudì il desiderio del padre e rimase per sempre sotto il monte Baldo a dedicrasi all’agricoltura, curando la coltivazione del frutto che prese il suo nome.
Limone: l’albero
L’albero del limone è un ibrido tra il Citrus aurantifolia e il Citrus medica, può raggiungere un’altezza di 6 metri, in un ambiente caratterizzato da un clima mite può produrre frutti anche durante tutto l’anno. Il frutto, dalla buccia generalmente di un colore giallo brillante, diffonde una sensazione di solarità anche solo alla vista. La buccia è ricca di oli essenziali, per questo motivo bisognerebbe consumarla insieme al frutto, ad esempio grattugiata per insaporire insalate o altri cibi. E’ importante però che il frutto non sia stato trattato con sostanze nocive, spesso utilizzate come trattamento fungicida; è sempre consigliabile quindi utilizzare limoni provenienti da agricoltura biologica soprattutto se pensiamo di consumare anche la buccia.
E’ un agrume che può continuare a maturare anche dopo essere stato staccato dalla pianta. Gli esperti consigliano di conservarlo ad una temperatura compresa tra 4° e 10°, quindi andrebbe riposto nei ripiani centrali del frigorifero fino alla sua consumazione.
Limone: proprietà benefiche
Il limone è un agrume davvero prezioso grazie alle innumerevoli proprietà benefiche. È infatti:
- antiossidante,
- anticolesterolo,
- riequilibrante per la pelle ed il sistema nervoso,
- ricco di proprietà antisettiche, vermifughe e toniche,
- antibiotico e disinfettante,
- alcalinizzante,
- disintossicante,
- depurativo,
- di aiuto contro i calcoli renali e biliari, diarrea e vomito,
- antistress.
E’ inoltre ricco di vitamine (A, B, C, PP), limonene, limonina, minerali (calcio, ferro, sodio, potassio, fosforo), citrati. Bere al mattino acqua e limone può essere di aiuto per risolvere numerosi disturbi.
Fonte:
“Il limone e la costa d’Amalfi”, Guendalina Giuliano – Guida Editori