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Dietologia e Scienza dell'Alimentazione

Nutrizione corretta e verdure congelate

L’uso di verdure surgelate, disponibili in grandi quantità sui banconi di tutti i supermercati fa inorridire da sempre i buongustai, che antepongono ad essi la ‘cucina del mercato’, basata su frutta e verdura fresca, e soprattutto rispettosa dei ritmi stagionali. ‘Si pretendono pomodori e fragole a gennaio’, cioè fuori stagione, diceva Paul Bocuse, uno dei grandi della cucina francese.
Naturalmente in linea di principio non si può obiettare nulla in proposito. Resta il fatto che i ritmi della vita moderna, soprattutto nelle grandi città, rendono praticamente difficile seguire queste sagge indicazioni. Oltre al fatto che i mercatini rionali– dove peraltro non è affatto garantita la freschezza dei prodotti, che spesso sono solo decongelati – tendono inesorabilmente a scomparire, il sempre minor tempo che le incombenze quotidiane rendono disponibile per una spesa mirata e selezionata spinge inesorabilmente a fare grossi acquisti una tantum nei grandi centri commerciali, e quindi, inevitabilmente, all’acquisto di prodotti surgelati, che possono essere conservati per lungo tempo in frigo e usati quando è necessario.
Dal punto di vista nutrizionale, del resto, è garantito che i prodotti surgelati valgono quanto quelli freschi. Ciò era noto da tempo, ma ora è confermato anche da una recente indagine dell’ Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma. Se surgelati subito dopo il raccolto, i prodotti conservano intatte le loro proprietà e non hanno bisogno di nessun conservante, visto che il loro miglior conservante è proprio il freddo. L’unico problema, come è noto, è rappresentato dalla improvvisa mancanza di corrente elettrica nei supermercati. Alcuni prodotti come ad esempio gli spinaci, infatti, non dovrebbero essere ricongelati dopo lo scongelamento dovuto alla mancanza di corrente, ma gettati via. Ma purtroppo in alcuni rari casi ciò non è avvenuto.

Articolo di redazione
Fonte: “Corriere della Sera – Salute”