Il legamento crociato posteriore è considerato dai medici lo “stabilizzatore primario” del ginocchio stesso, anche più importante, da questo punto di vista del legamento crociato anteriore.
Infortuni al legamento crociato posteriore sono molto più rari rispetto all’anteriore e spesso non vengono neanche diagnosticati.
Il legamento crociato posteriore è più largo e resistente ed ha una capacità di tendersi molto elevata.
I danni a questo legamento si verificano soprattutto quando il ginocchio è piegato e si genera una forza elevata nella parte anteriore della tibia. Tali movimenti, che portano quindi a stress da ipertensione e rotazione non naturale del ginocchio sono la causa, quasi sempre, di danni al legamento.
Tali infortuni, tipici degli sportivi, possono venire accompagnati anche da danni ad altri tessuti dello stesso ginocchio. Il danno, solitamente, viene valutato in base alla categoria da lieve fino a grave (quando si ha la rottura completa del legamento crociato posteriore).
A cosa serve il legamento crociato posteriore.
Come detto il legamento crociato posteriore è fondamentale per evitare una sorta di “traslazione” della tibia verso il femore. Esso ha anche un ruolo fondamentale nel controllare i movimenti del ginocchio ed evitare rotazioni non naturali.
Pur essendo una parte che riveste un ruolo fondamentale nella mobilità e stabilità del ginocchio è stato poco considerato dagli specialisti. Ciò è dovuto al fatto che il legamento crociato posteriore, rispetto invece a quello anteriore, essendo più resistente è meno esposto al rischio di infortuni, incidenti o traumi.
Negli ultimi anni, però, sono stati fatti molti studi visto che la tecnica chirurgica, per il crociato posteriore, è sicuramente meno affinata e che quindi il recupero dell’atleta (o paziente in generale) resta più difficoltoso.
Ad esempio sono stati condotti degli studi nella NFL (la lega professionistica di football americano. Fonte NFL) ed è emerso che solo una minima percentuale di infortuni al ginocchio è imputabile alla rottura del legamento crociato posteriore (circa il 2%).
Infortuni al legamento crociato posteriore durante la pratica sportiva.
I danni principali al crociato posteriore sono spesso causati dall’iperestensione del ginocchio quando il piede si “pianta” per terra o rimane bloccato mentre il ginocchio stesso si muove in un’altra direzione.
Tale tipologia di incidente è più probabile, secondo i medici dello sport, quando si praticano determinati sport in cui i cambi di direzione durante il movimento, o i traumi diretti, sono maggiori.
Senza dubbio il calcio (e anche il calcio a cinque), sono uno dei maggiori pericoli per il legamento crociato posteriore, specialmente per gli sportivi amatoriali che non hanno, spesso a dire il vero, una preparazione fisica adatta.
Anche tennis e basket, abbastanza praticati nel nostro Paese, incidono sul numero dei traumi distorsivi del ginocchio. In inverno, ovviamente, aumentano molto anche gli infortuni che si verificano sulle piste da sci.
Tra i più colpiti sono senza dubbio i giovani e i nuovi appasionati di snowboard che, bloccando entrambe le ginocchia, aumenta lepossibilità di farsi male.
Sia i medici dello sport che gli ortopedici consigliano, specialmente per gli amatori, di preparasi a dovere dal punto di vista fisico in modo che i muscoli possano “aiutare” il legamento crociato posteriore.