I crampi si presentano durante l’attività fisica quando lo sforzo è così intenso da obbligare il copro ad utilizzare troppe energie. Solitamente compaiono quando l’esercizio è particolarmente duro e ripetuto, spesso in situazioni climatiche di forte caldo o umidità che aumentano il dispendio si forze e il consumo di Sali minerali.
Allo stesso tempo, sempre per quanto riguarda il sodio, esso tende a diminuire proprio a causa della intensa sudorazione prodotta sotto sforzo.
I crampi muscolari ai quali incorrono gli sportivi sono, sostanzialmente, se non sono presenti patologie specifiche, a causa di:
- Diminuzione, fino al totale esaurimento, di sali minerali e in modo particolare di sodio. Ad esempio, durante l’età antica, gli stessi legionari romani, tra le varie dotazioni, avevano proprio delle sacche contenenti sale. I crampi generati dalla mancanza di Sali sono più dolorosi, a volte, come in alcuni casi, anche letali perché i crampi possono colpire qualsiasi muscolo.
- A causa di sforzi eccessivi, prolungati o molto intensi, sopraggiunge una forte stanchezza muscolare che provoca, a lungo andare, crampi. Questa tipologia di crampi muscolari, solitamente, è meno invasiva e aggredisce il più delle volte gambe e braccia che hanno sostenuto i maggiori sforzi fisici.
I crampi possono colpire in qualsiasi momento e situazione e condizione climatica, per questo gli esperti consigliano sempre di seguire alcune linee guida per affrontarli al meglio.
Cosa fare in caso di crampi muscolari.
Spesso i crampi danno dei piccoli segnali che, però, raramente vengono ascoltati. I muscoli sono stanchi, induriti e si fa fatica a proseguire. Con un grande sforzo si prova ad andare avanti, magari durante una importante partita di tennis e a quel punto il corpo decide, giustamente, che non può più continuare, pena gravi danni.
Così è costretto a “bloccare” i muscoli troppo affaticati. Questo blocco provoca un dolore intenso e rende il muscolo rigido e si perde anche la capacità di utilizzare l’arto stesso.
In questi casi è consigliato, il prima possibile, oltre al riposo, lo stendere il muscolo il più possibile anche se questa pratica provoca dei forti dolori. Fare stretching è quindi la soluzione migliore, farsi aiutare è spesso fondamentale perché il muscolo, irrigidito, lavora in senso contrario rispetto alla direzione dell’allungamento.
Altre cause di crampi muscolari: la disidratazione.
In generale la mancanza di liquidi è un elemento che, oltre ad incidere sulle prestazioni sportive, può portare in taluni casi a malori più o meno gravi.
Non è infrequente che durante alcune gare sportive, tipo maratona, in condizioni di gran caldo e umidità alcuni atleti siano colti addirittura da collasso.
La disidratazione, con conseguente perdita non solo di liquidi ma anche di preziosi Sali minerali, porta più facilmente sia al collasso, ad una diminuzione delle prestazioni e aumenta fortemente le possibilità che si verifichino casi di crampi muscolari.
Come evitare i crampi o diminuire il rischio.
Secondo gli esperti il primo fattore scatenante dei crampi muscolari è senza ombra di dubbio lo sforzo eccessivo. La fatica è il vero nemico degli sportivi che spesso tendono a non ascoltare i bisogni del proprio corpo, come il riposarsi o il rallentare.
Per cui, in caso, possono essere utili dei piccoli “espedienti” per minimizzarne i rischi:
- Allenarsi progressivamente, senza eccessi.
- Fare riscaldamento e stretching prima dello sport.
- I crampi si contrastano anche a tavola assumendo tutti i nutrienti e in modo particolare Sali minerali e vitamine.
Seguire queste semplici regole può aiutare ad evitare l’insorgenza di crampi muscolari.