Sarà la primavera? Non è così raro sentire persone che si lamentano perché troppo stanche per non aver dormito, spossate e un po’ confuse. In molti casi compaiono sul volto occhiaie, palpebre cadenti con difficoltà a rimanere aperte, andatura un po’ fiacca, sbadigli frequenti. Ma una domanda sorge spontanea: c’è da preoccuparsi? Vediamo quali potrebbero essere i motivi che disturbano il nostro sonno.
I più frequenti disturbi del sonno.
Possono essere individuati dai disturbi nella difficoltà ad addormentarsi, nel non riuscire a dormire in modo appropriato per cause che non dipendono da noi ma potrebbero derivare da chi dorme al proprio fianco (russa o parla nel sonno), dal ronzio di un insetto come anche dal rumore proveniente dall’esterno (traffico, sirene continue, vicini di casa rumorosi…); per alcuni, i disturbi del sonno arrivano con i problemi legati alla respirazione (apnea notturna), per altri si tratta di pensieri che tormentano l’inconscio (incubi notturni, tensioni per gli impegni del giorno dopo, etc. ).
Finché si tratta di questi motivi, non c’è nulla che possa preoccupare e magari basta prendere una tisana, fare un bagno caldo o qualche massaggio. Se, invece, i disturbi del sonno sono indice di qualche malattia e difficilmente si riesce a capire di cosa possa trattarsi, forse è meglio recarsi dallo specialista: esistono ospedali o centri specializzati proprio nella cura delle malattie del sonno o dell’insonnia “patologica”, a cui si accede spesso indirizzati da neurologi, fisiopatologi o pneumologi che valuteranno i motivi che impediscono di dormire.
Le categorie dei disturbi del sonno.
Esistono 3 classificazioni principali per i disturbi legati al sonno:
- parainsonnia
- russamento ed apnea
- insonnia.
Le parainsonnie si suddividono a loro volta in bruxismo e sonnambulismo.
Che succede con il bruxismo ? Ebbene, il bruxismo si verifica nel caso in cui una persona inconsapevolmente digrigna i denti tutta la notte forse mosso da ansia o stress. Non è da sorprenderci se il mattino seguente potrebbe provare dolore a livello della mandibola e i suoi denti sono gradualmente danneggiati, con episodi mal di testa. Non esite in realtà una cura specifica per questo tipo di problema, se non forse un apparecchio particolare dato dal dentista, finalizzato a proteggere la dentatura.
E il sonnambulismo? Il disturbo, che come i più sanno, è caratterizzato da camminate notturne ad occhi aperti, riscontrabile sia nei bambini sia negli adulti sottoposti a particolari periodi di stress psico-fisico. Talvolta è generato dall’ansia o dall’abuso alcol o infine da un ritmo irregolare dei turni lavorativi che obbligano a spostare l’orologio interno, magari invertendo il sonno nelle ore di giorno anziché di notte.
È altresi possibile che, dietro il sonnambulismo, possano esservi nascoste alcune patologie come l’Alzheimer, l’epilessia e l’emicrania. Ideale per chi soffre di tale disturbo del sonno, sarebbe vivere con meno stress possibile ed evitare di fare ore “piccole”. In alcuni casi, si potrebbero cambiare le proprie abitudini inserendo attività fisica o attività rilassanti, potrebbe essere importante bruciare la propria tensione attraverso lo sport.
Chi viene maggiormente colpito da sonnambulismo?
Sembra che ad esserne maggiormente colpiti siano gli uomini, talvolta per cause congenite. Fortunatamente, di solito il fenomeno dura alcuni minuti o al massimo 1 ora; è consigliabile aiutare il sonnambulo a tornare a letto o assecondarlo e passeggiare, finché non smette e decide di tornare a dormire.
Il Russamento
Si tratta di un disturbo del sonno piuttosto frequente, soprattutto man mano che si avvicina l’età senile, anche se la roncopatia può iniziare in giovane età.
Perché si russa? Molte potrebbero essere le ragioni del russare, anche se il più spesso dipende da un’otturazione del naso con tutte le parti adibite alla respirazione. Anche un raffreddore molto forte, la conformazione di adenoidi piuttosto grandi, la diminuzione della tonicità muscolare dettata dall’età avanzata possono ostacolare il passaggio dell’aria e creare questo disturbo.
Il problema nasce da un rilassamento muscolare a livello del palato e della gola che provoca, a sua volta, una forte diminuzione della tonicità muscolare, presumibilmente dovuta sia a problemi di raffreddore invernale o di tipo allergico sia ad una condizione di sovrappeso, sia infine alla presenza di “estranei” quali polipi e adenoidi con un volume più grande della norma. Si dovrebbero aggiungere cause esterne come il fumo, l’assunzione di alcol o il dormire a pancia in su; spesso chi russa non si rende conto di farlo ma se realizza che sta russando si sveglia, difficilmente riprende sonno, con i conseguenti problemi di stanchezza e sonnolenza al risveglio.
L’apnea notturna
Sembrerebbe di essere sott’acqua ma ci si trova sdraiati sul letto. Attenzione!
La sensazione di soffocamento o di mancanza d’aria è causata da un rilassamento tale dei tessuti del palato e della gola che fa risvegliare il paziente che ne soffre e, talvolta, non è possibile non solo il dormire ma anche fare per esempio i lavori domestici, guidare o lavorare.
L’apnea sveglia sempre e al risveglio manca il respiro: le conseguenze di uno stato di apnea notturna, che può ripetersi fino a 1.000 volte nella notte, rende difficile le attività quotidiane poiché si è stressati, disattenti, confusi.
La situazione si aggrava nei casi di persone con problemi di asma o disturbi cardiaci, in quanto c’è il rischio che gli stati di apnea possano causare crisi cardiache o attacchi di asma piuttosto pericolosi.
Farmaci che possano curare l’apnea non sono individuabili in commercio ma ci sono alcuni consigli da seguire: fare esercizio fisico, non dormire possibilmente in posizione supina, evitare sonniferi o lassativi, controllare il proprio peso.
Se tutto questo non dovesse bastare, ci sono cerotti o pinze che facilitano la respirazione o si può, infine, anche scegliere di sottoporsi ad intervento chirurgico, come estremo rimedio.
Una visita con un otorinolaringoiatra, per escludere eventuali malformazioni del naso, della bocca o delle orecchie come anche dell’apparato faringo-laringeo sarebbe consigliabile, nel caso di questi disturbi del sonno e della respirazione.
Quelli del sonno sono piccoli disturbi, ma è meglio non sottovalutarli e previenili!