Se state cercando di dimagrire aiutandovi oltreché con la dieta anche con la ginnastica, provate a spostare l’esercizio fisico alla mattina, appena svegli, prima della colazione. Sembra che, in questo modo, si bruci più grasso e si ripuliscano anche le arterie, scongiurando così eventuali complicazioni cardiocircolatorie. Lo sostiene una ricerca della Glasgow University, pubblicata sul British Journal of Nutrition, che riprende uno studio del professor Steve Stannard della Massey University della Nuova Zelanda, pubblicato tempo fa sul Journal of Science and Medicine and Sport.
La teoria è, naturalmente, supportata da un esperimento portato avanti dal professor Jason Gill che ha analizzato il dispendio fisico di dieci uomini in sovrappeso, sottoposti a tre visite successive: la prima volta, il gruppetto non ha svolto alcun esercizio fisico; la seconda, ha camminato a passo svelto per un’oretta prima di colazione e la terza ha fatto la stessa identica camminata, però dopo colazione. Ebbene, chi aveva passeggiato a digiuno aveva consumato il 33% di grasso in più di quelli che lo avevano fatto dopo la colazione. E questo dopo un’ora di esercizio piuttosto blando, basato solo sulla camminata: è da supporre, quindi, che aumentando i carichi di lavoro (seppure sempre sotto il controllo di un medico), i risultati possano essere ancora più confortanti. E il tutto senza presenza di controindicazioni: i pigri che, infatti, portano avanti la scusa della debolezza mattutina, dell’atonia muscolare a stomaco vuoto, vengono smentiti dagli specialisti della scienza dell’alimentazione.
Ad esempio, Andrea Ghiselli, dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, sostiene che un individuo fondamentalmente sano, ha riserve energetiche per far fronte a una richiesta glicemica in presenza di attività fisica a stomaco vuoto. Il dilemma esistenziale che si pone da ora in poi ai golosi, oscillerà tra l’alternativa alla rinuncia della prelibatezza ipercalorica e la necessità di anticipare di un’ora la sveglia per buttare giù gli antiestetici chili depositatisi, di stravizio in stravizio, sul girovita.
Articolo di Redazione
Fonte : Corriere della Sera, 31/10/2012