L’olio di palma è uno degli ingredienti più discussi degli ultimi anni. Oltre ad averne sentito parlare a causa dei dibattiti in merito alla sua salubrità, così come in merito alla sua sostenibilità, negli ultimi tempi ci balza sempre più all’occhio anche mentre facciamo la spesa con prodotti che si dichiarano senza olio di palma in bella vista. In poco tempo sono state riviste molte ricette e preparazioni di prodotti, anche le più celebri e di vecchia data, in linea con questo trend di condanna dell’ingrediente.
Ma, cosa c’è di vero sull’olio di palma? Di cosa si tratta realmente e quali sono le cose che dovremmo sapere?
Cos’è l’olio di palma?
L’olio di palma è un prodotto agricolo commercializzato a livello globale che tocca le nostre vite in ogni viaggio che facciamo al supermercato.
L’olio di palma è un olio vegetale commestibile derivato dalla macerazione del frutto di palme da olio originarie dell’Africa. È comunemente usato come olio da cucina in Africa, nel Sud-est asiatico e in alcune parti del Brasile e il suo consumo, nell’ultimo decennio, è stato in aumento in tutto il mondo.
Perché l’olio di palma è un problema? L’olio di palma è diventato una delle principali cause di distruzione della foresta pluviale. L’espansione incontrollata ha spinto le piantagioni di olio di palma nel cuore di alcuni degli ecosistemi più culturalmente e biologicamente diversi del mondo e l’olio di palma è tra le più grandi minacce che guidano specie iconiche come l’orango di Sumatra sull’orlo dell’estinzione in Indonesia. Questa distruzione su larga scala delle foreste pluviali sta rilasciando in tutto il mondo significative quantità di inquinamento da carbonio nell’atmosfera, rendendo l’olio di palma un importante motore globale dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo. La produzione di olio di palma è anche responsabile di violazioni diffuse dei diritti umani, poiché le compagnie produttrici di olio di palma spesso rimuovono con la forza le popolazioni indigene e le comunità rurali dalle loro terre.
La diffusione delle piantagioni di olio di palma è una delle principali cause di deforestazione nel sud-est asiatico. Con la produzione globale raddoppiata nell’ultimo decennio, le foreste pluviali stanno scomparendo, inseguendo un numero enorme di specie tra cui oranghi, rinoceronti, tigri e molti altri in via di estinzione.
Ci sono, però, altri aspetti da tenere in considerazione.
Rispetto a molte altre colture, l’olio di palma genera rendimenti significativamente più alti per la quantità di risorse necessarie per produrre, sia in termini di terra che di fertilizzanti. Per questo motivo, semplicemente boicottare l’olio di palma non è la soluzione, poiché qualsiasi coltura sostituita richiederebbe ancora più spazio e risorse.
L’olio di palma fa male alla salute?
In realtà, secondo numerosi studi e ricerche effettuati sull’ingrediente, l’olio di palma fa male alla salute tanto quanto un qualsiasi altro ingrediente ricco di grassi saturi.
È stato persino dimostrato che, l’olio di palma, rispetto ad altri ingredienti che comunemente vengono impiegati per produrre alcuni prodotti che portiamo quotidianamente in tavola come burro e margarina, ha persino un concentrato minore di grassi saturi.
Ovviamente però si sta dibattendo molto sulla necessità di cambiare stile di vita e dunque inserire nella propria dieta alimenti non processati, privi di grassi e il più naturali possibili. L’olio di palma dunque non è il nemico numero 1, ma uno dei tanti nemici della nostra salute a cui si dovrebbe prestare attenzione.
I più gravi danni sono quelli riscontrati a livello ambientale con deforestazioni che mettono a repentaglio l’ecosistema e anche la sopravvivenza della fauna che fa degli alberi di palma la propria dimora.
Insomma, l’olio di palma come tanti altri ingredienti ha degli aspetti negativi sia per la salute che per l’ambiente. Noi, in quanto consumatori, abbiamo la possibilità di scegliere quali ingredienti e prodotti portare in tavola così come se abolire del tutto questo ingrediente oppure scegliere una variante ecosostenibile come quelle che stanno facendo capolino tra gli scaffali dei supermercati. La cosa fondamentale, come sempre, è imparare ad andare oltre gli stereotipi e a leggere le etichette, per fare scelte davvero consapevoli per la salute e per la natura.
Fonte: www.healthline.com