L’ingestione quotidiana del probiotico Lactobacillus reuteri può arricchire il microbiota dell’intestino (microorganismi presenti nel tubo digerente) e modificare la produzione intestinale di alcuni fattori e proteine che stimolano la secrezione di insulina.
Questa la conclusione di un ciclo di studi clinici effettuati dal centro tedesco per il diabete dell’Università di Düsseldorf.
Il valore di questa ricerca sta nel fatto che le compresse di Lactobacillus reuteri (ceppo ATCC SD-5865 di Nutraceutix) ingerite dal campione di pazienti ogni giorno, portavano ad una secrezione maggiore di peptidi C insulinici e un miglioramento della funzione delle incretine, mediata dalle cellule beta del pancreas.
Il Lactobacillus reuteri è in grado, quindi, di modificare il rilascio di citochine e la secrezione dell’insulina, mediante la modulazione del rilascio dei peptidi derivati dal glucagone (GLP 1 e GLP 2).
I pazienti coinvolti nella ricerca dei diabetologi, che assumevano il probiotico Lactobacillus reuteri presentavano:
- un aumento della secrezione di insulina glucosio-stimolata di circa il 49%
- un aumento della secrezione di peptide C del 55%
- rilascio di GLP-1 al 76%
- rilascio di GLP-2 del 43%
Una possibilità di applicazione del probiotico per la cura del diabete di tipo 2, che potrebbe aprire la porte a dei supporti farmacologici o terapeutici anche per chi soffre di intolleranza al glucosio.
Inoltre, lo studio dei diabetologi ha messo in luce come il trattamento non abbia alterato la sensibilità periferica all’insulina e la sensibilità epatica, né il contenuto di grassi o le citochine circolanti.
Il lactobacillus reuteri
Si tratta di un batterio della famiglia delle Lactobacillaceae che vive nel tratto gastro-intestinale dell’uomo come di diversi animali. Dai tempi della scoperta negli anni Sessanta, il Lactobacillus reuteri nel tempo è stato studiato per essere riconosciuto come una specie separata rispetto al genere Lactobacillus.
La sua somministrazione provoca diversi benefici ai fini della cura di ulcera, coliche del lattante e disturbi intestinali. Considerato un organismo probiotico, nel caso di alcuni ceppi (tra cui ATCC SD-5865, ATCC55730 e DSM17938) è utilizzato come terapia per questi disturbi, noto col nome di fermenti lattici.
Colonizzando l’intestino, può svolgere una funzione positiva, producendo una sostanza antibiotica detta Reuterina, che inibisce la crescita di batteri patogeni nell’intestino, con effetti quindi di protezione dell’organismo molto importanti. Gli integratori alimentari di fermenti lattici, in questo senso, sono stati da anni considerati utili nella dieta per favorire il regolare lavoro gastro-intestinale.
Ad oggi, però, questa ricerca pone in rapporto i probiotici con insulina e diabete, secondo una nuova prospettiva. L’ingestione di questo ceppo specifico di probiotici può essere un nuovo approccio terapeutico per migliorare il rilascio di insulina glucosio-dipendente.
Fonti
http://care.diabetesjournals.org/content/early/2015/05/15/dc14-2690
http://www.italiasalute.it/