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Dietologia e Scienza dell'Alimentazione

Dieta crudista, vantaggi e rischi

dieta crudistaUn regime alimentare che sta prendendo sempre più piede, in quanto il crudismo o dieta crudista per molti nutrizionisti rappresenta la ripresa di antichissime norme alimentari, seguite da secoli per un’ottima salute, alimentazione corretta e longevità.

Il crudismo, però, non può essere certo praticato “alla leggera”, rischiando di non trarre risultati o benefici da questa dieta a base di cibi crudi – anzi con possibili carenze alimentari.

Vantaggi del crudismo

Prima di tutto è importante capire che non è salutare cambiare il proprio regime alimentare da un momento all’altro, sbilanciando la propria alimentazione.

Qualsiasi dietologo specialista consiglia un percorso graduale di modifica della propria dieta in senso crudista, dato che l’effetto e il vantaggio disintossicante di questa alimentazione può essere troppo forte se non si segue un percorso di modifica dalla nutrizione classica alla nutrizione crudista.

Si tratta di uno stile alimentare vicino alla natura, come probabilmente era ai primordi per la nostra specie, ma che va modulato sul nostro organismo, ormai abituato a ben altre tipologie di preparazione di frutta e verdura.

Il cosiddetto raw food prima di tutto innesca un processo di dieta disintossicante a base di frutta e verdura, dato che gli alimenti non sottoposto a cottura favoriscono l’eliminazione dall’organismo delle tossine e aiutano ripulire i depositi di muco dell’apparato digerente, così come il sangue e la linfa.

Inoltre, introduce nell’organismo diverse quantità di antiossidanti, con effetto anti-invecchiamento.

Una dieta crudista riduce il senso di fame, grazie alle fibre, aiuta a perdere peso, ed è economica ed ecologica!

Crudismo onnivoro o vegetariano

dieta crudistaAll’interno delle teorie di alimentazione e dieta crudista, ci sono diverse varianti relative ad un crudismo onnivoro o vegetariano, se non addirittura crudismo vegano e fruttariano.

Nel crudismo onnivoro vengono consumati alimenti come verdura e frutta crude ma anche miele prodotti animali o di derivazione animale (uova, burro, etc.), accettando nella dieta carne e pesce, ma sempre da consumarsi crudi.

Il crudismo vegetariano diversamente, bandisce carne e pesce ma assume i prodotti animali crudi come uova, panna, burro etc.

A differenza del crudismo vegano, per cui sono ammessi nella dieta solamente alimenti di derivazione vegetale ed evitati tutti i derivati animali.
La variante del crudismo fruttariano è particolarmente limitata, dato che i sostenitori di tale regime alimentare si nutrono solo di frutta, andando probabilmente incontro a diverse carenze alimentari se non seguiti adeguatamente da un esperto nutrizionista.

Approccio alimentare graduale

Passando da una dieta classica alla dieta crudista, tutte le tossine ingerite in passato vengono rimesse in circolo nell’organismo, per questo si potrebbero verificare effetti della disintossicazione troppo repentini, che portano nausea, pesantezza, acne, flatulenza, e così via.

L’approccio graduale alla dieta crudista, quindi, è consigliato per disintossicare al meglio e progressivamente l’organismo dai cibi che per anni si sono ingeriti fritti, cotti, aromatizzati, alcolici e caffè, cibi trattati e devitalizzati… insomma un campionario alimentare che può essere nocivo se non adeguatamente smaltito dal nostro corpo.

Cibi da consumare crudi

Il regime alimentare crudista prevede una serie di cibi che vanno assunti senza cottura o con una cottura a pochi gradi e per poco tempo.

Frutta, verdura, bacche, erbe, noci e frutta secca a guscio, semi e germogli, alghe: ecco gli alimenti che contengono una forte quantità di fibre vegetali e che, in particolare nella dieta crudista vegetariana o vegana disintossicante possono fornire effetti positivi sull’organismo.

Diversi alimenti sono ammessi, a patto che non vengano cotti: l’utilizzo della cottura e del fuoco secondo gli estimatori del crudismo, conferisce al cibo una morbidezza che li rende poco naturali, distrugge le vitamine, gli enzimi (che comunque saranno scissi durante la digestione), la coagulazione proteica e gli auxoni (fattori della crescita). Inoltre, falsa la percezione della sazietà rispetto ai cibi crudi.

Cibi cotti nella dieta crudista

crudismo vegetarianoAlcune tecniche di lavorazione e cottura dei cibi sono ammesse, come il centrifugato e frullato, la purea, le tecniche di disidratazione degli alimenti, la germinazione (che aumenta il potere nutritivo), l’essiccazione e la marinatura.

La temperatura per l’essiccazione è di massimo 42 °C, in modo da conservare le proprietà nutrizionali degli alimenti. Questa temperatura è il massimo consentito perché non si perdano negli alimenti le vitamine, gli enzimi e i sali minerali.

Possibili rischi della dieta crudista

Dipendono sopratutto dagli errori che è possibile fare, senza un parere esperto e che andranno evitati, nel momento in cui si sceglie questo regime alimentare. Prima di tutto, evitare di consumare di punto in bianco frutta e verdura crude in quantità eccessive,a anche perché si vanno a creare dei processi di fermentazione tra fibre vegetali e residui alimentari.

È importante rispettare le associazioni tra cibi, dato che alcuni alimenti vanno consumati isolatamente, per essere assorbiti al meglio i nutrienti (come per la frutta per esempio). Non è consigliato mischiare proteine e carboidrati.

Inoltre, si raccomanda di non consumare i semi in quantità eccessiva dato che forniscono molti grassi (noci, avocado, etc.)

Tra i detrattori della dieta crudista, contrari alla sua applicazione, in molti parlano delle reazioni intestinali difficili di questo tipo di alimentazione (flatulenza, meteorismo, tensione addominale, etc.) oltre alla poca resistenza alle basse temperature esterne da parte del corpo. L’abolizione dei cibi cotti e caldi, infatti, aumenta la percezione del freddo.

Fattore notevole, è dato dalla prospettiva igienica, dato che diversi parassiti,batteri e muffe sono presenti negli alimenti crudi e non sono da sottovalutare. In ultima analisi, la cottura oltre a facilitare la digestione favorisce l’assorbimento di alcuni principi nutritivi in diversi casi e, quindi, non sempre il crudismo sarebbe lo stile migliore di alimentazione.

Crudismo e calorie

La quantità di energia sviluppata dai cibi crudi difficilmente si può misurare utilizzando il sistema delle calorie come unità di misura.

I cibi considerati ricchi di energia calorica, derivati dalla lavorazione industriale sono in realtà cibi che non apportano nutrienti considerevoli, alla stessa stregua di calorie cibi naturali possono portare una qualità energetica superiore.

Come suddetto, il corpo potrebbe non essere abituato a tale regime e, per questo, la dieta crudista va tarata insieme ad un medico dietologo o nutrizionista, in grado di valutare i tempi di cambio alimentare e anche il possibile bilanciamento della dieta, per apportare tutte le sostanze evitando carenze alimentari di proteine o carboidrati.

Fonte

http://www.nutrizionesuperiore.it/